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Tags: forex Valute
6 Gennaio 2008
EUR/USD: Euro / US Dollar - spesso è chiamato Euro;
USD/JPY: US Dollar / Japanese Yen - spesso è chiamato Dollar Yen;
GBP/USD: British Pound / US Dollar - spesso è chiamato Cable;
USD/CHF: US Dollar / Swiss Franc - spesso è chiamato Dollar Swiss, or Swissy;
USD/CAD: US Dollar / Canadian Dollar - spesso è chiamato Dollar Canada, or C-Dollar;
AUD/USD: Australian Dollar / US Dollar - spesso è chiamato Aussie Dollar;
EUR/GBP: Euro / British Pound - spesso è chiamato Euro Sterling;
EUR/JPY: Euro / Japanese Yen - spesso è chiamto Euro Yen;
EUR/CHF: Euro / Swiss Franc - spesso è chiamato Euro Swiss;
GBP/CHF: British Pound / Swiss Franc spesso è chiamato Sterling Swiss;
GBP/JPY: British Pound / Japanese Yen - spesso è chiamato Sterling Yen;
CHF/JPY: Swiss Franc / Japanese Yen - spesso è chiamato Swiss Yen;
NZD/USD: New Zealand Dollar / US Dollar - spesso è chiamato New Zealand Dollar or Kiwi.
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Tags: grafici forex
6 Gennaio 2008
Tre I tipi di grafico utilizzati nel Forex:
Il line chart che indica l’andamento generale della valuta. Rivela solo un tipo di prezzo e e fornisce un sunto di ciò che è accaduto in ciascun intervallo di tempo. E’ molto scarso in quanto ad informazioni e non spiega all’investitore come il Forex sia giunto ala situazione in esso rappresentata.
Il bar chart, che mostra contemporaneamente il prezzo di apertura e di chiusura di un titolo, nonché i suoi massimi e minimi registrati in un determinato periodo di tempo.
Ed il Candlestick chart, quello più utilizzato e che da all’investitore il numero più alto di informazioni riguardo ali trading del Forex. Esso fornisce i valori massimi e minimi della valuta in un determinato periodo (range,ndr) di tempo, regalando allo speculatore informazioni sulla valuta non reperibili negli altri tipi di grafici: se l’apertura è stata superiore della chiusura, il corpo della candela è chiaro, o vuoto. Se invece, la chiusura è stata superiore dell’apertura, il corpo della candela è scuro, o pieno.
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Tags: alligator forex indicatori del forex macd parabolic sar trading
6 Gennaio 2008
Gli indicatori rappresentano uno dei mezzi più utili per analizzare tecnicamente il mercato Forex. Sono degli strumenti in grado di prevedere l’andamento del trend monetario e indicare la giusta via da seguire nel trading. Essendo essi combinabili tra loro, ogni investitore sarà in grado di programmare il proprio sistema di trading.
Il macd:
E’ forse l’indicatore più efficace del Forex. Esso è formato dalla combinazione di ben tre medie mobili esponenziali:
o prima media: è una media mobile esponenziale su 12 quotazioni;
o seconda media: e una media mobile esponenziale su 26 quotazioni;
o terza media: è una media mobile esponenziale su 9 valori costituiti dalle differenze tra la prima e la seconda media.
La sua rappresentazione grafica indicherà all’investitore se acquistare o vendere.
La linea delle differenze tra la prima e la seconda media, detta macd line. La media mobile, su 9 valori, della macd line è detta signal line. Nel forex si acquista quando la macd line perfora, verso l’alto, la signal line e si vende nel caso inverso. Il relative strength index, l’Rsi è un indicatore di “momentum”: se il suo valore è sotto il 30 il Forex è in ipervenduto, se è sopra i 70 è ipercomprato. Si dovrà vendere o comprare quando i due valori rientrano in un range di normalità. Continua »
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Tags: forex spot termine
6 Gennaio 2008
Se si ha intenzione di aprire una posizione speculativa nel mercato Forex, una delle decisioni più importanti da prendere consta se decidere di intraprendere un’ operazione spot o a termine.
Questo quesito, va sottolineato dipende dal fatto che nel mercato Forex è possibile trattare una determinata valuta fino ad un anno. Se si sceglie di aprire una speculazione nel lungo periodo si aprirà una transazione a termine, se si vule aprire una posizione “solvibile” in breve tempo si opterà per una transazione spot, solitamente trasformabile in valuta entro i due giorni lavorativi successivi alla dua effettuazione. Un cambio a termine verrà trattato sempre o a premio o a sconto rispetto all’equivalente cambio spot. Questo a causa dell’andamento dei tassi di interesse.
er non aprire posizioni a termine, la maggior parte degli investitori apre una posizione e la procrastina con il metodo del Rollover, ottenendo così che:
- Lo spread tra denaro e lettera sarà quasi sempre più largo per una transazione forward che per una transazione spot
- i profitti realizzati non possono essere prelevati fino alla data valuta. Con una spot è possibile ottenere i proventi in due giorni lavorativi
- Premi e sconti sul termine non rimangano costanti.
- si evitano i bruschi movimenti delle valute direttamente proporzionali all’andamento dei tassi d’interesse.
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Tags: fondamentali forex Valute
6 Gennaio 2008
I fondamentali sono le variabili che regolano ed influenzano il mercato del Forex. Come già spiegato in precedenza la valuta risente della situazione economica del paese. Quindi avranno forte influenza nell’andamento dei trading il valore del Pil, il tasso di inflazione, i tassi di interessi ed ovviamente il tasso di cambio. Migliori saranno i fondamentali, più alta sarà valutata la valuta.
Questo l’ordine di importanza dei fondamentali:
o i tassi di interesse: più i tassi di interesse sono alti, maggiore sarà il valore della valuta
o il tasso d’inflazione: è quasi sempre preludio di un rialzo dei tassi di interesse ed al conseguente aumento di valore della valuta
o il tasso di crescita del PIL: la crescita economica di uno stato trascina positivamente la propia valuta
o il deficit commerciale: è sinonimo di maggiore importazione rispetto all’esportazione. E’ sinonimo di svalutazione della valuta.
o Per capire la reale influenza di tali fondamentali sul Forex, è necessario ad ogni modo analizzare nello specifico l’intero trend degli stessi, senza escludere ogni sfumatura economico politica dello stato di appartenenza della valuta.
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Tags: forex trading
6 Gennaio 2008
Market Order
Si effettua un ordine di mercato quando si compra una valuta al prezzo corrente di domanda dal proprio broker o se si vende alle stesse condizioni, a prescindere dal prezzo della valuta.
Stop Order
Implica l’apertura di una posizione solo se il mercato si comporta nella direzione anticipata. Solitamente essa viene usata per scambi in momenti di forte mercato di una valuta derivanti da particolari situazioni.
Limit Order:
E’ l’ordine di acquisto effettuato sotto al prezzo corrente o la vendita al di sopra del prezzo corrente.
Un limit order è un ordine per comprare al di sotto del prezzo corrente, o vendere sopra il prezzo corrente. Sia per gli ordini di entrata che di uscita si può scegliere la quotazione alla quale si vuole che essi siano eseguiti.
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Tags: forex Valute
6 Gennaio 2008
La prima cosa necessaria da apprendere riguardo il mercato del Forex è che le valute vengono quotate e scambiate in coppia. E’ un fattore ineluttabile: a seconda delle valute protagoniste del trading che si vuole effettuare, inesorabilmente se ne vende una e se ne acquista un’altra.
Facciamo un esempio molto pratico ed attuale prendendo ad esempio le due valute principali del mercato Forex internazionale: Eur/Usd (euro e dollaro, ndr)
Il valore del dollaro o dell’euro aumenta? E’ possibile aprire un “long” (compravendita di valuta base, ndr) sulla coppia in modo da vendere ed acquistare le valute a seconda del loro andamento. L’obiettivo degli scambi sul Forex è quello di comperare una valuta che abbia un valore maggiore di quella venduta: un processo questo, come già illustrato, strettamente collegato agli accadimenti macroeconomici propri dello stato originario della valuta e la situazione economica mondiale. Nel Forex non vi è un organo regolatore governativo, esso è essenzialmente gestito da differenti regolatori nazionali.
Esistono comunque delle linee guida internazionali che il mercato del Forex segue indistintamente.
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Tags: forex trading
6 Gennaio 2008
E’ presto detto: per l’investitore, specialmente se si prende in considerazione la posizione di un privato, l’investimento ed il trading diventano convenienti per la forte liquidità che caratterizza il Forex stesso. Senza contare poi contare l’assenza di grandi operatori in grado di manovrare il mercato con le loro azioni e la subitaneità con le quali le notizie di mercato vengono comunicate indistintamente a tutti gli operatori. E’ proprio il grande volume di valuta trattata che mette sullo stesso piano piccoli e grandi investitori: il mercato è indipendente e difficilmente risente in maniera preponderante dell’andamento delle trattazioni.
Importante: a differenza del mercato azionario, nel Forex è impossibile imbattersi nell’ insider trading. Nessun operatore può infatti essere in grado di raccogliere notizie riservate sulle valute, essendo i dati macroeconomici internazionali a disposizione di chiunque in tempo reale. Non vi è inoltre rischio di gap, essendo il Forex, tranne che nel weekend, un mercato aperto continuamente 24h su 24.
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Tags: foreign exchange forex
14 Novembre 2007
Il mercato del Forex nasce in concomitanza con la fine della Seconda Guerra Mondiale. A Bretton Woods, l’occidente pianificava di creare un sistema monetario internazionale stabile per favorire la rinascita dei commerci e degli stati distrutti da quasi un lustro di guerra.. I leader occidentali puntarono quindi ad un sistema di cambi fissi, basato sulla determinazione irrevocabile di un tasso di cambio contro il Dollaro rispetto a tutte le altre valute mondiali.
Gli accordi di Bretton Woods furono validi fino al 1973, quando gli Stati Uniti decisero di voler mettere fine alla prezzo fisso della loro moneta, fino a quel momento mantenuta stabile a 35 dollari.(un oncia d’oro.)
Il mercato valutario, come quello dei titoli di borsa iniziò quindi a fluttuare in base alla domanda e l’offerta del mercato, dando luogo, in poche parole a quello che è l’attuale mercato interbancario moderno.
Il tasso di cambio divenne quindi, dopo il 1973 una delle variabili economiche basilari di tutti i mercati. Anche l’Europa, nel 1978 iniziò un percorso simile a quello di Bretton Woods, che ha trovato, ai giorni nostri, sua naturale conclusione nella creazione ed istituzione della moneta unica europea, l’Euro. Continua »
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Tags: forex glossario trading
14 Novembre 2007
Protagonisti del Forex sono le Banche centrali e quelle private e gli Hedge Funds. I giorni di apertura del Forex vanno senza interruzioni dalla domenica notte al venerdì sera. E proprio per tale motivo i prezzi delle valute si “muovono” praticamente 24h/24h: basta che vi sia un operatore che effettui movimenti sul mercato.
Piccolo glossario del trading:
Cross: cambio
Sell: quota di vendita
Buy: quota di acquisto
Pips: i punti guadagnati dalla compravendita di valuta, equivalgono al profitto acquisito. Il valore di Un singolo Pips è calcolabole in base allo scambio effettuato ed a quanto si è investito nello stesso.
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