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    Gli indicatori del Forex

    6 Gennaio 2008

    Gli indicatori rappresentano uno dei mezzi più utili per analizzare tecnicamente il mercato Forex. Sono degli strumenti in grado di prevedere l’andamento del trend monetario e indicare la giusta via da seguire nel trading. Essendo essi combinabili tra loro, ogni investitore sarà in grado di programmare il proprio sistema di trading.

    Il macd:

    E’ forse l’indicatore più efficace del Forex. Esso è formato dalla combinazione di ben tre medie mobili esponenziali:

    o    prima media: è una media mobile esponenziale su 12 quotazioni;

    o    seconda media: e una media mobile esponenziale su 26 quotazioni;

    o    terza media: è una media mobile esponenziale su 9 valori costituiti dalle differenze tra la prima e la seconda media.

    La sua rappresentazione grafica indicherà all’investitore se acquistare o vendere.

    La linea delle differenze tra la prima e la seconda media, detta macd line. La media mobile, su 9 valori, della macd line è detta signal line.  Nel forex si acquista quando la macd line perfora, verso l’alto, la signal line e si vende nel caso inverso. Il relative strength index, l’Rsi  è un indicatore di “momentum”: se  il suo valore è sotto il 30 il Forex è in ipervenduto, se è sopra i 70 è ipercomprato. Si dovrà vendere o comprare quando  i due valori rientrano in un range di normalità. Continua »

    Tipi di ordine nel Forex Trading

    6 Gennaio 2008

    Market Order

    Si effettua un ordine di mercato quando si compra una valuta al prezzo corrente di domanda dal proprio broker o se si vende alle stesse condizioni, a prescindere dal prezzo della valuta.

    Stop Order

    Implica l’apertura di una posizione solo se il mercato si comporta nella direzione anticipata. Solitamente essa viene usata per scambi in momenti di forte mercato di una valuta derivanti da particolari situazioni.

    Limit Order:

    E’ l’ordine di acquisto effettuato sotto al prezzo corrente o la vendita al di sopra del prezzo corrente.

    Un limit order è un ordine per comprare al di sotto del prezzo corrente, o vendere sopra il prezzo corrente. Sia per gli ordini di entrata che di uscita si può scegliere la quotazione alla quale si vuole che essi siano eseguiti.

    Perchè operare con il Forex ?

    6 Gennaio 2008

    E’ presto detto: per l’investitore, specialmente se si prende in considerazione la posizione di un privato, l’investimento ed il trading diventano convenienti per la forte liquidità che caratterizza il Forex stesso. Senza contare poi contare l’assenza di grandi operatori in grado di manovrare il mercato con le loro azioni e la subitaneità con le quali le notizie di mercato vengono comunicate indistintamente a tutti gli operatori. E’ proprio il grande volume di valuta trattata che mette sullo stesso piano piccoli e grandi investitori: il mercato è indipendente e difficilmente risente in maniera preponderante dell’andamento delle trattazioni.

    Importante: a differenza del mercato azionario, nel Forex è impossibile imbattersi nell’ insider trading. Nessun operatore può infatti essere in grado di raccogliere notizie riservate sulle valute, essendo i dati macroeconomici internazionali a disposizione di chiunque in tempo reale. Non vi è inoltre rischio di gap, essendo il Forex, tranne che nel weekend, un mercato aperto continuamente 24h su 24.

    La storia del forex

    14 Novembre 2007

    Il mercato del Forex nasce in concomitanza con la fine della Seconda Guerra Mondiale. A Bretton Woods, l’occidente pianificava di creare un sistema monetario internazionale stabile per favorire la rinascita dei commerci e degli stati distrutti da quasi un lustro di guerra.. I leader occidentali puntarono quindi ad un sistema di cambi fissi, basato sulla determinazione irrevocabile di un tasso di cambio contro il Dollaro rispetto a tutte le altre valute mondiali.

    Gli accordi di Bretton Woods furono validi fino al 1973, quando gli Stati Uniti decisero di voler mettere fine alla prezzo fisso della loro moneta, fino a quel momento mantenuta stabile a 35 dollari.(un oncia d’oro.)

    Il mercato valutario, come quello dei titoli di borsa iniziò quindi a fluttuare in base alla domanda e l’offerta del mercato, dando luogo, in poche parole a quello che è l’attuale mercato interbancario moderno.

    Il tasso di cambio divenne quindi, dopo il 1973 una delle variabili economiche basilari di tutti i mercati. Anche l’Europa, nel 1978 iniziò un percorso simile a quello di Bretton Woods, che ha trovato, ai giorni nostri, sua naturale conclusione nella creazione ed istituzione della moneta unica europea, l’Euro. Continua »

    Chi lavora nel mercato del forex ?

    14 Novembre 2007

    Protagonisti del Forex sono le Banche centrali e quelle private e gli Hedge Funds. I giorni di apertura del Forex vanno senza interruzioni dalla domenica notte al venerdì sera. E proprio per tale motivo i prezzi delle valute si “muovono” praticamente 24h/24h: basta che vi sia un operatore che effettui movimenti sul mercato.

    Piccolo glossario del trading:

    Cross: cambio

    Sell: quota di vendita

    Buy: quota di acquisto

    Pips: i punti guadagnati dalla compravendita di valuta, equivalgono al profitto acquisito. Il valore di Un singolo Pips è calcolabole in base allo scambio effettuato ed a quanto si è investito nello stesso.

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