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Dati di chiusura

28 December 2007

admin

Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,58%, a Francoforte il Dax ha messo a segno un +0,36%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,32% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,0%. L’operatività è stata condizionata da volumi piuttosto ridotti (per via delle festività natalizie) e da dati macroeconomici americani contrastanti: le vendite di nuove abitazioni a novembre hanno evidenziato il peggiore risultato dal 1995 attestandosi a 647 mila unità, mentre l’indice Pmi di Chicago a dicembre è salito oltre le attese a 56,6 punti. Per Piazza Affari è stata l’ultima seduta di un 2007 che ha visto l’indice generale perdere l’8,5% circa (senza considerare i dividendi), dopo quattro anni di rialzi consecutivi, a causa dello scoppio della crisi dei mutui subprime negli Usa. Anche oggi l’attenzione degli investitori è stata catalizzata da Alitalia. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha dichiarato che il Tesoro ha espresso parere favorevole alla scelta del cda di avviare trattative in esclusiva con Air France-Klm per la cessione del 49,9% detenuto dallo Stato italiano. Il ministro ha aggiunto che la trattativa in esclusiva durerà otto settimane e ha confermato che la proposta prevede un’offerta di scambio. Tali dichiarazioni hanno allontanato le preoccupazioni della vigilia relative ad un ulteriore allungamento dei tempi per la privatizzazione della compagnia di bandiera e permesso al titolo di archiviare un +8,26%. Nel paniere principale si è messa in luce anche Fiat (+2,45%) grazie al nuovo programma di rottamazione per il 2008 approvato dal Consiglio dei Ministri che estende gli incentivi alle autovetture Euro 2 immatricolate prima del gennaio 1997. Tra gli energetici spicca il +3,12% di Aem: dal 2 gennaio 2008 la società si chiamerà A2A per effetto dell’efficacia della fusione con Asm. Gli azionisti di quest’ultima riceveranno 1,6 azioni A2A per ogni titolo posseduto. Tra i petroliferi ha brillato Saipem con un +2,20%. I deludenti dati sul mercato immobiliare statunitense hanno permesso all’euro di rafforzarsi ulteriormente contro il dollaro; il cambio si è riportato sopra quota 1,47.

(18:13:44 28/12/2007)

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